Il vetro – 8. E allora, Giacomo

Capitolo 8 di 8

Tu che da Torino sei scappato a ventiquattro anni e ci sei tornato solo così, dentro un cassetto climatizzato, quando non potevi più accorgertene.

Tu che gli hai insegnato a spezzare la luce e poi hai seguito lui, il tuo allievo, mettendo la firma su una promessa scritta da altri in una stanza dove non c’eri.

Tu che sei rimasto fermo in una casa tedesca a fare triangoli mentre lui correva verso il rumore, e che per questo per un pezzo sei stato considerato quello meno importante, quello arrivato dopo, il maestro superato.

Tu che hai avuto sessantacinque anni più di lui, e li hai usati tutti.

Chi dei due ha corso di più?

Fine del racconto.

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