Racconti

La Voce e l’Ombra – Un racconto ispirato a Jorge Luis Borges e María Kodama

La Lettrice – Una storia mai scritta, una Lettrice che la custodisce: entra nel labirinto di Borges con questo apocrifo inedito.

Dentro la città sospesa di Melotti – Foreste fatte di fili, lune appese all’acciaio, palazzi che parlano solo a chi si ferma e un gioco leggero che non vuole finire.

La Lezione di Anatomia del Dottor Tulp ovvero il Cristo scorticato di Amsterdam – Amsterdam, gennaio 1632. Duecento anime paganti si stringono nell’anfiteatro del Waag. Odore di sego. Fiati caldi. Un ladro impiccato per un cappotto rubato giace sul tavolo. Tra gli spettatori: Rembrandt, 26 anni. Nasce uno dei quadri più celebri del mondo. Ma la storia vera – quella dei corpi, delle ambizioni, della luce che nasce dalla morte – è un’altra. 5 capitoli per entrare nel quadro. Per sentire il bisturi. Per capire chi brilla davvero.

Il vetro – Torino, agosto. In una sala tenuta in penombra, dietro un vetro, due fogli di carta: uno studio di Umberto Boccioni per La città che sale e le carte di Giacomo Balla. Il maestro e l’allievo, il manifesto firmato prima di aver dipinto un solo quadro, i triangoli ostinati di Düsseldorf, un cavallo che si imbizzarrisce a Chievo nell’agosto del 1916. Il movimento che voleva demolire i musei, conservato nei musei al buio per non consumarsi. Otto capitoli per attraversare il vetro.

Tredici — Nel 476 a.C. Ierone di Siracusa vinse a Olimpia una corsa che non corse, e comprò da Pindaro un canto in propria lode. Pindaro incassò e parlò d’altro: di un ragazzo che una notte scese solo al mare per ricordare a un dio un amore antico e presentarglielo come un credito esigibile. Vinse in sposa la donna che amava, diede il proprio nome a una penisola e non seppe mai se avesse vinto lui o il favore che aveva chiesto. Lungo la pista, a distanze uguali, restano tredici tumuli: coloro che persero. Per quelli il canto non lo scrisse nessuno.