Dentro la città sospesa di Melotti

Dentro la città sospesa di Melotti

Foreste fatte di fili, lune appese all’acciaio,
palazzi che parlano solo a chi si ferma,
e un gioco leggero che non vuole finire.

In una notte silenziosa alla GAM di Torino, l’opera Canal Grande di Fausto Melotti si apre come una porta segreta.
Da lì comincia un viaggio in una città sospesa tra acqua e aria, dove i palazzi suonano, le lune conversano e ogni passo è una nota di una partitura invisibile.
Non è una guida, non è un saggio: è un invito a perdersi — e a ritrovarsi — nei giochi poetici di Melotti, dove l’arte non si spiega, ma si vive.

Indice dei capitoli

Prologo – La porta socchiusa


Capitolo 1 – La notte del Canal Grande
Opera: Canal Grande a Venezia – Fausto Melotti
Mattoni, blocchi forati e ottone si trasformano in una Venezia distillata, dove l’acqua invisibile scorre tra facciate che parlano.


Capitolo 2 – Gli abitanti del Canal Grande
Opere:

  • L’Uccello Profeta – voce vigile che invita ad ascoltare.
  • La Belle Jardinière – giardiniera di vento e ombra.
  • Il Suono del Corno nella Foresta – richiamo grave che piega i riflessi dell’acqua.

Capitolo 3 – La soglia della foresta
Opere:

  • Foresta II – passaggio verticale fatto di aste e silenzi.
  • Notte Africana – portale di colori e vento lontano.
  • Clair de Lune – sospensione di lune e ponti fragili nella notte.
  • La Leonessa e il Suonatore di Flauto – forza ferma e leggerezza in dialogo.

Capitolo 4 – Il respiro e il passo
Opere:

  • La Vacca Lunatica – passo giocoso e mente errante.
  • Il Carro dei Rabdomanti – viaggio continuo alla ricerca di senso.

Capitolo 5 – La soglia del ritorno
Opera: La Luna al Sole – incontro di opposti, giorno e notte uniti in un unico respiro.